Tbilisi, Georgia.

Accomodati se vuoi.
Ti assicuro che la sedia è morbida.

Non passa mai nessuno: vieni, riposati un attimo. Sarai stanco dopo tutta la salita.

Sei fortunato, ora c’è anche ombra. Lo sai che la sera, qui al numero 18, tira forte il vento? La città illuminata è uno spettacolo che non puoi perderti.

Potresti aspettare il buio con me. Sederti qui come faccio io ogni giorno. La sedia è attaccata al muro, così non me la porta via nessuno.

“E se piove?” ti starai chiedendo.

Tranquillo, ho pensato a tutto quanto, c’è anche un ombrello. Bianco, proprio come piace a te.

Quindi arrivi? Ti fermi un po’?

Io sono sempre qui ad aspettarti.


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